Lo sai che? | Finitaly 2015

Lo sai che dopo questo Vinitaly non ti basterà la bottiglia di Depurativo Antartico che ti aspetta a casa?

Lo sai che Sergio Germano è sempre più contento?

E lo sai che ha ragione, se riesce a tirar fuori gioiellini come l’Herzu 2013?

Lo sai che tizio, caio e sempronio sono passati dal sigarillos alla botte grande?

E tu lo sai che tizio assomiglia molto a Bruno Rocca, caio a Fiorenzo Nada e sempronio a Parusso?

Ma tu non sai che il 2016 sarà l’anno della barrique, del cabernet e del merlot. Doh!

Lo sai che per la Giorgio Melandri’s philosophy i vini di Noelia Ricci sono i Sorbara del Sangiovese di Romagna?

E tu lo sai che ho quasi paura a dire che funziona proprio bene come paragone?

Lo sai che i Nebbiolo d’Alba e i langhe Nebbiolo 2013 meriterebbero un approfondimento a tema?

Lo sai che un importatore di sale mi ha chiesto informazioni sul Grechetto Montorsolo ‘14 di Peppucci in versione di grazia?

Lo sai che per la prima volta nella storia la nuova annata di Schiava non è la migliore del secolo per Dario Cappelloni?

Lo sai che gli erbicidi della Monsanto sono cancerogeni ma Il Poggio di Monsanto ti ridà la salute?

Lo sai che, a proposito di Poggio, il ’68 è una meraviglia anche quando per Laura Bianchi è una boccia semi-tappata?

E tu lo sai che Laura Bianchi è lei stessa una meraviglia?

Lo sai che nell’area dei “naturali”, per quanta bolgia c’era, alla fine si contavano più morti che Vivit?

Lo sai che Giovanni Ascione non potrebbe degustare allo stand di Langa In perché il banco con le sputacchiere è a due metri da terra?

Lo sai che Oltreconfine di Bruni, in Maremma, è un’altra bella tappa del viaggio della Grenache in Italia?

Lo sai che abbiamo mangiato così male queste sere che Mauro Rastelli è tornato di corsa al Capanno per un pasto decente?

Lo sai che i produttori più insospettabili leggono lo sai che e questo la dice lunga sullo stato degenerativo del vino italiano?

E tu lo sai che l’anno prossimo nonostante tutto saremo ancora qua, e poi alla pompa di benzina e poi a Sottoriva, con tutti gli amici che danno sempre senso a questo lavoro?

L’incontro tra i due è colpa del vino e di un Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico al Gambero Rosso. Da allora non hanno mai smesso di assaggiare, viaggiare e confrontarsi su tutte le tematiche del settore. Nel 2009 fondano Tipicamente.