Quarant.eno #17 | Georges Mugneret - Gibourg, Vosne – Romanée 2009

Quarant.eno #17 | Georges Mugneret – Gibourg, Vosne – Romanée 2009

Per non dimenticare le bottiglie stappate e farci compagnia a distanza. Aspettando, rinchiusi tra casa e cantina, che passi la bufera; esorcizzando virus vecchi e nuovi, e sognando l'inizio di un mondo migliore.
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Riprendo pari pari un mio post su facebook di qualche giorno fa, che sintetizza bene la questione e il concetto.

Rispetto ai problemi veri, una scemenza. Tuttavia, l’idea che in questi giorni sarei partito per la mediamente nota regione vinicola detta Borgogna, con amici che non vedevo l’ora di abbracciare, mi provoca qualche rodimento. Dove saremmo andati? Cantine di belle speranze quali Comte Lafon, Dujac, Mugneret – Gibourg, Mugnier, Roumier, Bernard Moreau e Roulot. Robette così.

Ecco, lo dico anche qui. Ci siamo persi questo viaggetto, oltre a tutto il resto. Tant’è. Inutile piangere sul pinot nero versato; meglio immaginare il futuro e stappare qualcosa, magari di una delle cantine in cui non siamo potuti andare.

Il compito è stato svolto egregiamente dal  semplice Vosne – Romanée ’09 di Georges Mugneret – Gibourg, figlio di un’annata celebrata, anche se con diversi livelli di entusiasmo. Per un village come questo certamente positiva, capace di dare un pizzico di intensità in più e una piacevolezza di beva che non cede nello scorrere del sorso, sia in termini di polpa che di sapore. Certo una consolazione, ma almeno non troppo magra.   

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.