Hall of Fame Fiano di Avellino (Aggiornamento)

Hall of Fame Fiano di Avellino (Aggiornamento)

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Ovvero le etichette di ogni epoca che schiereremmo in una sfida all’ultimo sangue contro i migliori bianchi mondiali. Scelte tra quelle, ancora reperibili e in forma, che hanno valicato almeno un lustro, testate e ritestate a più riprese.
A seguire: il podio-riepilogo (anch’esso periodicamente aggiornato) delle riuscite più convincenti annata per annata, dalla 2003 ad oggi, corredato da una breve sintesi valutativa-descrittiva di ciascun millesimo.
Vale la pena ripeterlo: è solo un gioco da bar, vietato prenderlo alla lettera.

Hall of Fame Fiano di Avellino 1996-2013 (Aggiornata ad Ottobre 2019)

Fiano di Avellino 1996 – Colli di Lapio
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 1997 – Villa Diamante
Fiano di Avellino 1999 – Colli di Lapio
Fiano di Avellino Radici 2003 – Mastroberardino
Fiano di Avellino 2003 – Pietracupa
Fiano di Avellino 2004 – Ciro Picariello
Fiano di Avellino 2005 – Colli di Lapio
Fiano di Avellino 2006 – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino 2008 – Ciro Picariello
Fiano di Avellino 2008 – Rocca del Principe
Fiano di Avellino 2009 – Guido Marsella
Fiano di Avellino Aipierti 2010 – Vadiaperti
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2010 – Villa Diamante
Fiano di Avellino Cerza Grossa FeudiStudi 2012 – Feudi di San Gregorio
Fiano di Avellino 2013 – Pietracupa
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2013 – Villa Diamante

Fiano di Avellino 2018 – S.V.

Le prime impressioni sono senz’altro positive: annata fresca e luminosa, senza eccessi, ben accolta in tempi di global warming.
Probabilmente un gradino sotto la 2016 in termini di densità sapida e profondità, ma non così distante per tensione verticale ed energia minerale.
Mancano comunque all’appello ancora diversi “ritardatari” e quindi ne riparliamo con maggiore cognizione, si spera, tra qualche mese.

Fiano di Avellino 2017 – 15/20
Annata calda, siccitosa, omogenea
Vini orizzontali e asciutti, mediamente in debito di sapore e vigore nervoso
Già pienamente approcciabili, non lasciano immaginare grandi margini di crescita nel medio e lungo periodo

FdA 2017, i migliori assaggi:
Particella 928 – Cantina del Barone
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Fiano di Avellino – Rocca del Principe

Fiano di Avellino 2016 – 18/20
Annata tiepida, irregolare, poco produttiva
Vini “nordici”, estremamente saporiti e scattanti, supportati da un’adeguata spalla materica nelle migliori interpretazioni
Ben leggibili fin dalle prime fasi, apprezzati in gioventù soprattutto da chi cerca nella denominazione un’accentuata espressività “verticale-minerale”. Presumibile comunque che i più riusciti siano all’apice non prima del 2025/2030

FdA 2016, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Pietracupa
Tognano 2016 – Rocca del Principe
Fiano di Avellino – Marsella
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Alimata 2016 – Villa Raiano
Aipierti – Vadiaperti

Fiano di Avellino 2015 – 17/20
Annata calda e luminosa, senza eccessi
Vini solari e polposi ma sorprendentemente equilibrati, non certo sprovvisti di nerbo minerale e forza sapida nelle migliori versioni
Pienamente espressivi fin dall’uscita, senza finestre di chiusura al momento; consigliabile comunque un’attesa aggiuntiva in funzione di un ulteriore alleggerimento di beva e di una più compiuta integrazione delle componenti alcoliche, ottimo potenziale evolutivo

FdA 2015, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Rocca del Principe
Fiano di Avellino – Pietracupa
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Fiano di Avellino – Tenuta Sarno 1860

Fiano di Avellino 2014 – 16/20
Annata umida, irregolare, eterogenea
Vini freschi e sottili, non sprovvisti di nerbo salino e coesione nelle migliori interpretazioni
Piuttosto espressivi ed accessibili nonostante gli spigoli acidi, buon potenziale evolutivo

FdA 2014, i migliori assaggi:
Aipierti – Vadiaperti
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Fiano di Avellino – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino – Pietracupa
Fiano di Avellino – I Gaudi
 

Fiano di Avellino 2013 – 18/20
Annata fresca e tardiva, stile “anni ‘80”
Vini slanciati e verticali, non particolarmente corposi, di impronta classica
Solo parzialmente espressi, ancora in fase giovanile; da attendere, ottimo potenziale evolutivo

FdA 2013, i migliori assaggi:
Vigna della Congregazione – Villa Diamante
Fiano di Avellino – Pietracupa
Cupo – Pietracupa
Fiano di Avellino – Rocca del Principe 
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Sant’Aniello – Vigne Guadagno
Clos d’Haut – Villa Diamante 
Fiano di Avellino – Ciro Picariello
Fiano di Avellino – Colli di Lapio
 

Fiano di Avellino 2012 – 17/20
Annata calda ma atipica nell’andamento viticolo e vendemmiale
Vini asciutti e nervosi, tutt’altro che “facili” o risolti
In progressiva apertura dopo una lunga fase di compressione, ma ancora lontani dall’apice espressivo; ottimo potenziale evolutivo

FdA 2012, i migliori assaggi:
Cerza Grossa FeudiStudi – Feudi di San Gregorio
Fiano di Avellino – Pietracupa 
Fiano di Avellino – Rocca del Principe 
Fiano di Avellino – Di Prisco
Fiano di Avellino – Guido Marsella
Selvecorte – Gerardo Contrada

Fiano di Avellino 2011 – 14/20
Annata calda, asciutta e precoce
Vini aperti ed orizzontali, con frutto maturo, talvolta in debito di spinta e sapore
Pienamente accessibili in questa fase, non si intravedono grandi margini di crescita; discreto potenziale evolutivo

FdA 2011, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Rocca del Principe 
Fiano di Avellino – Vigne Guadagno 
Fiano di Avellino – Fonzone 
Fiano di Avellino – Di Prisco

Fiano di Avellino 2010 – 18/20
Annata luminosa, regolare e tardiva, tra le migliori dell’ultimo ventennio per i bianchi campani 
Vini fitti, tesi, salati, di alto livello sia per qualità media che per punte di eccellenza
In progressivo assestamento dopo la prolungata finestra di chiusura, che spesso caratterizza i Fiano irpini in annata “importante” nelle fasi intermedie (tra il 3°-4° anno e il 6°-7° dalla vendemmia); ulteriori margini di crescita

FdA 2010, i migliori assaggi:
Vigna della Congregazione – Villa Diamante
Fiano di Avellino – Pietracupa
Aipierti – Vadiaperti
Alimata – Villa Raiano
Fiano di Avellino – Tenuta Sarno 1860

Fiano di Avellino 2009 – 15/20
Annata calda, umida e irregolare, specialmente in prevendemmia
Vini aperti e risolti, talvolta mancanti di spalla e tensione
Pronti da bere, salvo eccezioni, non si intravedono ulteriori margini di crescita

FdA 2009, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Guido Marsella
Fiano di Avellino – Rocca del Principe
Exultet – Quintodecimo

Fiano di Avellino 2008 – 17/20
Annata calda e generosa, ma senza eccessi
Vini aperti e solari, dotati di spalla e scheletro sapido, con frequenti segni di maturità precoce
In beva, nella maggior parte dei casi non vale la pena di attenderli ancora

FdA 2008, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Ciro Picariello
Fiano di Avellino – Rocca del Principe
Fiano di Avellino – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino – Pietracupa

Fiano di Avellino 2007 – 15/20
Annata calda, siccitosa e precoce
Vini aperti e distesi fin dalle prime fasi, di sorprendente coesione e reattività nelle migliori versioni, ma nella media un po’ monolitici
In fase ideale di beva, buoni margini di tenuta

FdA 2007, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Rocca del Principe
Pietramara Etichetta Nera – I Favati
Vigna della Congregazione – Villa Diamante
Aipierti – Vadiaperti
Radici Fiano – Mastroberardino

Fiano di Avellino 2006 – 17/20
Annata calda e capricciosa, specialmente in pre-vendemmia, con esiti piuttosto eterogenei
Vini spiccatamente luminosi e varietali, di struttura medio-leggera, eleganti e slanciati nelle migliori versioni
In beva, nella maggior parte dei casi perfettamente integri, buoni margini di tenuta

FdA 2006, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino – Cantina dei Monaci
Fiano di Avellino – Guido Marsella
Fiano di Avellino – Ciro Picariello
Fiano di Avellino – Pietracupa
Fiano di Avellino – Montevergine

Fiano di Avellino 2005 – 15/20
Annata umida e irregolare, specialmente in pre-vendemmia, con raccolte tardive
Vini dal carattere fortemente variabile, freschi e nordici nelle migliori versioni, ma nella media piuttosto scissi e terziari
Pronta da bere, la maggior parte dei vini a piena maturità

FdA 2005, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Colli di Lapio
Fiano di Avellino – Ciro Picariello
Cupo – Pietracupa
Fiano di Avellino – Vadiaperti
Fiano di Avellino – Montevergine
Radici Fiano – Mastroberardino

Fiano di Avellino 2004 – 16/20
Annata fresca, regolare e tardiva, umida in pre-vendemmia, quantitativamente abbondante
Vini armonici, sottili e progressivi nelle migliori versioni, ma nella media spesso mancanti di forza e complessità
Pronta da bere, la maggior parte dei vini a piena maturità

FdA 2004, i migliori assaggi:
Fiano di Avellino – Ciro Picariello
Fiano di Avellino – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino – Colli di Lapio
Fiano di Avellino – Guido Marsella
Fiano di Avellino – Villa Raiano

Fiano di Avellino 2003 – 17/20
Annata calda e asciutta, ma senza gli eccessi registrati in molte altre zone italiane ed europee
Vini polposi e solari, non sprovvisti di equilibrio e tensione minerale, sorprendentemente solidi
Pronta da bere, la maggior parte dei vini a piena maturità, con ulteriori margini di tenuta

FdA 2003, i migliori assaggi:
Radici Fiano – Mastroberardino
Fiano di Avellino – Pietracupa 
Fiano di Avellino – Tenuta Ponte
Fiano di Avellino – Colli di Lapio
Fiano di Avellino – Cantina dei Monaci


 

Arbitro di calcio, runner, esperto di comunicazione con fama di persona seria e morigerata. Ero tutto questo prima di prendere 20 chili, scoprire il vino e auotoconvincermi di poter vivere scrivendone.