CS 2019 #3 | VILLA RAIANO – FIANO DI AVELLINO ALIMATA 2016

CS 2019 #3 | VILLA RAIANO – FIANO DI AVELLINO ALIMATA 2016

Viaggiano sempre insieme, è inevitabile. Raccontati soprattutto per contrasto: ciò che li differenzia, dentro e fuori il bicchiere, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

Ad esempio le regole e la competitività dei loro “campionati”. Quello del Greco assomiglia alla Liga spagnola: gira e rigira, se lo contendono da tempo non più di 3-4 nomi. Per lo scudetto del Fiano è invece una sfida molto più aperta, tipo Premier League inglese: ogni anno ci sono almeno 9-10 top team che ambiscono legittimamente alla vetta, spesso alternandosi nelle varie fasi della stagione. E ciascuno può scegliere chi tifare, anche solo in base alla provenienza territoriale e allo stile di gioco. Lapio, Montefredane, Summonte, Candida, Santo Stefano del Sole, Cesinali. Catenaccio, tiki taka, a tutto campo, delicato, roccioso, acuminato. Eccetera.

Nella rosa di riferimento c’è ormai stabilmente l’Alimata di Villa Raiano, selezione proveniente dall’omonima località di Montefredane, posizionata intorno ai 450 metri di altitudine su terreni argilloso-marnosi. Tra i migliori vini in assoluto assaggiati durante l’ultima edizione di Campania Stories, la versione ’16 ne condensa i principali punti di forza. Scorza di cedro, muschio, pierre à fucil, l’impronta dichiaratamente chablisien prelude a un sorso fitto e martellante: c’è ritmo, sapore, energia, ma anche continuità e contrasti. 

Vale la pena recuperare qualche bottiglia supplementare rispetto a quelle funzionali alle stappature immediate: fin troppo facile pronosticarne una lunga e felice evoluzione. Listino operatori ho.re.ca: € 13,00 + iva, presumibilmente a scaffale poco sopra i 20 euro.

Villa Raiano
Via Bosco Satrano, I – San Michele di Serino (AV)
Tel. 0825 595663 – 345 5698450
www.villaraiano.com
info@villaraiano.com
Ettari totali di vigneto: 40
Bottiglie annue prodotte (media): 300.000

 

Arbitro di calcio, runner, esperto di comunicazione con fama di persona seria e morigerata. Ero tutto questo prima di prendere 20 chili, scoprire il vino e auotoconvincermi di poter vivere scrivendone.