Pillole di Wine Club #21 | Orizzontale Taurasi 2005

Pillole di Wine Club #21 | Orizzontale Taurasi 2005

Torna il Tipicamente Wine Club con la consueta retrospettiva Taurasi, questa volta incentrata sulla vendemmia 2005.

Serata “socratica”: già sappiamo di non saper, ma i 16 assaggi ce l’hanno ricordato per tutto il tempo. Mai così distanti, tra compagni di bevuta, nella lettura e nel gradimento dei singoli vini. In generale molto chiusi e poco espressivi, a dir poco complicati da decifrare a primo impatto e perfino di più con la sosta nel bicchiere.

Magari non eravamo noi al massimo della forma. O semplicemente è una di quelle bevute “strane”, che ti mettono la pulce nel cervello sulla faccenda del giorno radice da evitare per le grandi stappature * (lo era). In realtà molto ha a che fare col profilo costitutivo del millesimo, descritto come controverso ed eterogeneo fin dall’uscita (Taurasi 2005 – Report vendemmia e Taurasi 2005 – Le opinioni degli enologi). 

Anzitutto in ragione dell’andamento sinusoidale: inverno rigido e nevoso, inizio di primavera mediamente piovoso e tiepido, maggio improvvisamente caldo e asciutto, picchi di calura nella prima metà di giugno seguiti da un’estate solare ma senza eccessi, brusco calo delle temperature e tanta pioggia da fine agosto ai primi di ottobre, con meteo di nuovo ideale nel cuore dell’autunno.

Oscillazioni climatiche che hanno naturalmente inciso in maniera diversa da zona a zona, da comune a comune, da parcella a parcella. In linea di massima favoriti i vignaioli dell’area più montana e tardiva (Settore sud | Alta Valle del fiume Calore), dove le piogge settembrine hanno creato meno problemi rispetto a quelle più precoci di bassa collina. Ma in ogni caso un’annata non schematizzabile né per caratteri territoriali né per famiglie stilistiche: Taurasi di stampo tradizionale che sembrano moderni e viceversa, nasi autunnali smentiti da bocche vigorose, i 2005 si rivelano per l’ennesima volta spiazzanti.

Difficile prevedere se e come evolveranno ulteriormente, di sicuro non c’è fretta di consumarli. Praticamente nessuno a fine corsa, tra quelli ritestati; anzi la maggior parte come detto ancora serrati sul piano aromatico e gustativo. Per effetto del rude scheletro nervoso e del leggero minus di spalla, più che per densità tannica.

Segue qualche nota sui più convincenti di questo round. Per quanto mi riguarda conferme e sorprese, veri e propri outsider accanto a nomi familiari, ottime indicazioni da vini che in altre occasioni mi avevano lasciato assai più tiepido. Comunque non mi stupirei se la stessa panoramica, ripetuta tra un lustro, mescolasse nuovamente sensazioni e gerarchie. Qualche bottiglia ancora c’è, conto di esserci anch’io.

Taurasi 2005 – Perillo

Non è stata la miglior bottiglia pescata in questi anni, ma anche in “bemolle” si conferma una versione significativa nella storia produttiva della famiglia Perillo. Frutto fresco, terra e iodio, sorso scorrevole ritmato dal nerbo più che dal volume, tannino armonico. Sconta la ritrosia iniziale, ma è tra quelli più in forma a fine serata.

Taurasi Santa Vara 2005 – La Molara

Sempre piuttosto lontana dai riflettori, l’azienda di Luogosano ha firmato un’elegante serie di Taurasi, specie a metà anni 2000. Brillante testimonianza questo 2005: uno dei più ampi e stratificati tra argumi e spezie piccanti, con un tocco “rodaniano” nel gioco dolce-salato e nella chiusura potente ma non asciugante.

Taurasi 2005 – Contrade di Taurasi

Lo ricordavo durissimo e verticale, lo ritrovo quasi fin troppo rotondo e avvolgente. Una delle tante “stranezze” di questa orizzontale. La sostanza comunque non cambia: era ed è un 2005 coerente ed autorevole: frutti di bosco, erbe officinali, essenze termali e il classico tocco salmastro-vulcanico dei più riconoscibili Taurasi di Taurasi. 

Taurasi 2005 – Terre Irpine

Sorpresa sì, ma solo per chi non si era mai imbattuto nel Taurasi 2005 di Terre Irpine, prodotto con uve acquistate a Castelfranci (la cantina è invece a Sturno, “fuori zona”). Nitido ed espressivo, per molti versi “tecciano” nelle suggestioni di pomodoro secco, composta di lamponi ed erbe medicinali, mette un po’ tutti d’accordo col suo sorso sottile ma progressivo. Bonus per la tessitura armonica e il pregevole amalgama tannico.

Taurasi 2005 – Boccella

Ci ha messo un po’, ma il Taurasi di esordio della famiglia Boccella sembra ora sbocciare. Frutti rossi a gogò, radici, humus, qualche tratto smaltato che lascia rapidamente spazio a sensazioni più toniche, regala comunque il meglio al palato: rigoroso e dinamico.

Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2005 – Caggiano

Dopo qualche prova in tono minore sui riassaggi dei primi anni 2000, ci “riconciliamo” col Vigna Macchia dei Goti di Caggiano. Forse il più completo dell’orizzontale per leggiadria aromatica (gelsi, pepe bianco, liquirizia) e compattezza gustativa; viene a mancare un saldo di energia in chiusura, ma è realmente baroleggiante per tensione e sapore.

Tipicamente Wine Club – Le puntate precedenti

Pillole di Wine Club #1 | Orizzontale Greco di Tufo 2003-2004
Pillole di Wine Club #2 | Orizzontale Fiano di Avellino 2002-2003
Pillole di Wine Club #3 | Orizzontale Taurasi 2000-2001
Pillole di Wine Club #4 | Doppia Verticale Caracci e Pietraincatenata
Pillole di Wine Club #5 | Verticale Barolo Vignarionda Massolino
Pillole di Wine Club #6 | Verticale Patrimo Feudi di San Gregorio
Pillole di Wine Club #7 | Verticale Fontalloro Fèlsina
Pillole di Wine Club #8 | Verticale Montevetrano Silvia Imparato
Pillole di Wine Club #9 | Verticale Tenuta Frassitelli Casa D'Ambra
Pillole di Wine Club #10 | Costa d’Amalfi: varietà, sottozone, interpreti

Pillole di Wine Club #11 | Verdicchio: zone, stili, interpreti
Pillole di Wine Club #12 | Nebbiolo e Alto Piemonte: zone, stili, interpreti
Pillole di Wine Club #13 | Orizzontale Barolo 2004
Pillole di Wine Club #14 | Aglianico del Vulture: zone, stili, interpreti
Pillole di Wine Club #15 | Doppia Orizzontale Taurasi 2003-2004
Pillole di Wine Club #16 | Brunello di Montalcino: zone, stili, interpreti
Pillole di Wine Club #17 | Doppia Verticale Terra di Lavoro-Serpico
Pillole di Wine Club #18 | Doppia Orizzontale Greco di Tufo 2005-2006
Pillole di Wine Club #19 | Doppia Orizzontale Fiano di Avellino 2004-2005
Pillole di Wine Club #20 | Doppia Orizzontale Fiano di Avellino 2006-2007

Arbitro di calcio, runner, esperto di comunicazione con fama di persona seria e morigerata. Ero tutto questo prima di prendere 20 chili, scoprire il vino e auotoconvincermi di poter vivere scrivendone.