La temperatura naturale

La temperatura naturale

E’ arrivata l’estate e fa un caldo boia, sarebbe una furbata parlare di vini bianchi e rosati. I nostri consigli, due liste di quelle fighe, una decina per tipo e via, che oggi funziona così.

Siccome noi siamo l’opposto che furbi e di rubare due lettori distratti ci interessa il giusto, col bollino rosso ci vien voglia di vini dello stesso colore.

Negli ultimi giorni ne abbiamo tracannati un sacco, di ogni genere, per lavoro e per piacere. Più che di raccontarli, però, ci preme sottolineare l’importanza di servirli, e berli, alla giusta temperatura. Specie in questa stagione.

Attenzione perché quello che stiamo per dire ha portata epocale: un vino freddo si riscalderà una volta nel bicchiere, arrivando ad un certo punto alla condizione ideale; un vino troppo caldo no. Dunque, tra i due mali va senz’altro preferito il primo. Almeno alle nostre latitudini, perché pare che alle Lofoten facciano diversamente, quando scelgono la boccia da abbinare allo stoccafisso.

Ne parlavo col grande (sarà quasi 2 metri) Nando Salemme dell’Osteria Abraxas di Pozzuoli, inventore del sistema di conservazione della temperatura dei vini Fresh, distribuito in Italia da Les Caves de Pyrene.

La dittatura dei vini rossi a temperatura ambiente va abbattuta con ogni mezzo, e noi ci schieriamo al fianco degli impavidi rivoluzionari.

Esistono le eccezioni? Pare di si. In alcuni casi, quando i vini sono freschi di loro, racconta Fabio Rizzari, la temperatura troppo bassa può essere un freno.  

Introduco allora un’altra questione, quella dell’abbattimento rapido dei gradi centigradi che può scombussolare i liquidi, almeno nel brevissimo periodo, e di come preferisca di gran lunga la temperatura naturale di cantina (diciamo sui 14°). I vini, in questi casi, mi sembrano quasi sempre più rilassati, armoniosi e da subito disponibili.

Lo so, fa caldo.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.