Appendice Montalcino | Lo strano caso dei Brunello 2012

Appendice Montalcino | Lo strano caso dei Brunello 2012

…se i Rosso 2015 ci hanno letteralmente entusiasmato (link), ci ritroviamo più tiepidi sui Brunello 2012. 

Assaggio dopo assaggio si rafforza in generale l’idea di un millesimo enigmatico, se non apertamente contraddittorio. Il clima torrido che segnò buona parte dell’estate si fa sentire nella ricorrente impronta terziaria e confit, nonché nei generosi abbracci alcolici. Là dove testa e coda del sorso fanno in molti casi pensare ad annate decisamente più fresche e capricciose, per effetto di acidità pungenti (e talvolta poco integrate), sapidità contenute, tannini piuttosto severi, asciutti, sovradimensionati rispetto al resto del corpo. 

In una parola: concavi. Vini che partono tesi e sembrano procedere un po’ a strappi, quasi implodendo nel centro bocca prima di riprendere a martellare nel finale. Brunello di difficile lettura oggi e in prospettiva: è la stoffa estrattiva e fenolica a lasciare i maggiori dubbi e non siamo propriamente sicuri che l’attesa temporale metterà tutto a posto.

Le pregevoli eccezioni come sempre non mancano, tuttavia. Le migliori riuscite tengono insieme questa doppia anima, mediterranea e al tempo stesso nordica, con misura e rigore. Un’affascinante classicità che non ti aspetteresti da una vendemmia così imprevedibile e pure trova il modo di far da fil rouge tra timbriche balsamiche, suggestioni silvestri, austerità radicose. Sviluppandosi gustativamente su silhouette longilinee, compensando con lampi agrumati e contrappunti bucciosi quel che eventualmente manca in densità e larghezza.

Quali i nostri preferiti? Al solito l'appuntamento è per metà ottobre, con l'uscita di Vini d'Italia 2018 di Gambero Rosso…

L’incontro tra i due è colpa del vino e di un Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico al Gambero Rosso. Da allora non hanno mai smesso di assaggiare, viaggiare e confrontarsi su tutte le tematiche del settore. Nel 2009 fondano Tipicamente.