#IGmi17 | Luca Abbruzzino e il passaggio generazionale in cucina

#IGmi17 | Luca Abbruzzino e il passaggio generazionale in cucina

Rotolare verso sud è una delle cose che preferisco. C'è sempre un pizzico di avventura, un misto di stupore e allegria nello scoprire il bello e il buono del mezzogiorno.

A tavola è spesso festa, i sapori delle materie prime divampano e le ricette classiche primeggiano.

Ma oggi c'è di più. Dalla Campania all'Abruzzo, dalla Puglia alla Sicilia è tutto un fiorire di ristoranti e cuochi che stanno proiettando la cucina meridionale in un'era decisamente contemporanea, legata ma non avvinghiata ai lacci dell'iper tradizione. Succede, per dire, che una delle mete più desiderate dai gourmet della penisola sia a Catanzaro Lido. Sissignore, a Catanzaro Lido. 

Luca Abbruzzino sta conquistando tutti. Quando suo padre Antonio ha capito la voglia, la determinazione e le potenzialità del figlio, non ci ha pensato un attimo a cedergli il comando dei fornelli. I fatti hanno dato ragione a tutti ma non sempre va così. I passaggi generazionali sono tra i punti più critici del capitalismo familiare italiano. C'è sempre la sensazione che sia troppo presto, che l'esperienza e il saper fare di chi è al timone sia indispensabile per mandare avanti la baracca. E così si traccheggia, si rimanda, spostando sempre più avanti il passaggio delle consegne.

Certo, non tutti i casi sono uguali e le persone fanno la differenza. Ovvio. Però la storia di questa famiglia ci dice qualcosa e il loro esempio è prezioso.

Ecco come è andata e le considerazioni sul tema di Luca Abbruzzino:

 

 

Foto: Dissapore

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.