La grande annata dei moscioli di Portonovo

La grande annata dei moscioli di Portonovo

E insomma, da qualche giorno qui non si fa altro che calcolare i tempi che ci voglio per arrivare al mare. Il tema, del tutto trascurabile per i non residenti in Umbria, ha per la regione una portata eccezionale:

accorcia di molto il tragitto fino ai lidi marchigiani (non solo quelli ovviamente), scardina un pezzettino di storico isolamento (fatto che giudico negativamente e che mette a rischio la salutare diffidenza verso il prossimo degli ombrosi umbri, orgogliosamente malfidati, chiusi e testardi; il popolo più bellicoso che vi fusse in Italia, a detta di Papa Paolo III) e regala linfa all’idea visionaria dell’Italia di mezzo, con tanto di prove tecniche di macroregione.

I mirabolanti traguardi sono merito di nuove strade, arrivate alla spicciolata in una decina d’anni e (quasi) completate (il progetto Quadrilatero), suggellate dall’inaugurazione dello scorso 28 luglio. Di che si tratta? Intanto la Statale 77 della Val di Chienti (direttrice Foligno – Civitanova Marche), grazie ai nuovi 35 chilometri aperti permette ai folignati di arrivare a mollo nell’#adriatico in un’ora, rispettando buoni buoni i limiti di velocità di 110 km/h.

E poi ci sono i 15 chilometri della nuova 318 di Valfabbrica, sulla Perugia – Ancona, che avvicina la spiaggia al capoluogo umbro (dopo la chiusura definitiva dei lavori) a poco più di un’ora.

Ora, da Renzi ai vertici Anas, dai politici locali ai giornalisti, dagli imprenditori ai commercianti, non c’è voce che non si sia levata per festeggiare l’accadimento, snocciolando millemila benefici e mirabolanti scenari futuri.

Io ascolto e prendo appunti ma mi pare che tutti abbiano dimenticato il vero motivo per cui tutto questo ha una vera portata storica: la possibilità di arrivare a mangiare i moscioli in un lampo, per giunta in una delle più grandi annate degli ultimi tempi.

Marcello

Per quei pochi che non lo sapessero, i moscioli di Portonovo sono una specie di deliziosa cozza selvatica che si riproduce naturalmente e vive attaccata agli scogli sommersi della costa del Conero. Diciamo nel tratto che va da Pietralacroce fino al confine tra Sirolo e Numana, con la splendida baia di Portonovo al centro.

Si pescano da Aprile a Ottobre e pare che i migliori siano proprio in questi due mesi (diciamo aprile-maggio e settembre-ottobre). Come dicevo, la 2016 è una grandissima annata per il mollusco e io posso testimoniarlo. Mi sono recato per voi a verificare la cosa e lo confermo: i moscioli quest’anno sono decisamente cicciosi, succulenti e saporiti. Inoltre anche la quantità è ottima.

Se volete portarli a casa, consiglio di fare un salto alla Cooperativa dei Pescatori di Portonovo mentre per mangiarli sul posto si va da Emilia o da Marcello (il mio preferito).
Io li adoro al naturale però non disdico la versione alla marinara: in pentola con aglio, prezzemolo, olio e pepe. Se fate un giro da quelle parti, comunque, li troverete anche gratinati o usati come condimento per gli spaghetti. Tanto ormai ci vuole poco…   

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.