Capanno Day #4 | Le Bourg ‘09 Clos Rougeard Vs Amarone ‘67 Bertani

Capanno Day #4 | Le Bourg ‘09 Clos Rougeard Vs Amarone ‘67 Bertani

Nove amici, una ventina di bottiglie, la cucina densa di anima del Capanno di Spoleto, un padrone di casa con una marcia in più come Mauro Rastelli, tanta voglia di giocare e godere. Il racconto a puntate di una giornata speciale a mezzo Wine Tweet, partendo dalle “sfide di abbinamento”: il miglior vino possibile come miglior accompagnamento possibile dei piatti pensati per scandire oltre sei ore di pappatoria.

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Tenzone numero quattro

Saumur-Champigny Le Bourg 2009 Clos Rougeard
VS
Amarone della Valpolicella 1967 Bertani

Arbitra: Fegatello di maiale alla brace

fegatello

Se c’è un animale cui associare Mauro Rastelli, patron del Capanno, questo è il maiale. Ehm… no, che avete capito? Mauro alleva dei maiali nel bosco, liberi di scorrazzare tra gli alberi come di cibarsi di ghiande e tutto quello che trovano in natura. Ecco perché la norcineria della casa è così buona, per non dire delle carni fresche che finiscono nei menù invernali.

Capitolo a parte merita il fegatello, emblema stesso della più intima tradizione gastronomica umbra, cotto alla brace nella “rete” dell’animale, con foglie d’alloro.

La sfida non potrebbe avere contendenti più diversi, anche per via della distanza temporale. Vince uno spettacolare Clos Rougeard Le Bourg 2009, sul podio assoluto di giornata, con una performance a dir poco micidiale. La timbrica vegetale è quasi impercettibile, sulle prime, e anche quando esce rimane sussurrata, elegantissima, in sintonia perfetta con il profumo d’alloro del fegatello e i riverberi di cenere e brace. Una meraviglia che gioca sulle assonanze e i contrasti, anche perché la bocca è ancora piuttosto serrata e verticale, seppur più disponibile del solito in questa fase a dir poco giovanile.

bourg-bertani

Per altri presupposti era stato scelto l’Amarone 1967 di Bertani, a nostro avviso tra le migliori annate di sempre (se non la migliore) di questo vino. Bottiglia affascinate ma onestamente un po’ più evoluta di quanto ce la ricordassimo (ultima bevuta almeno 5 anni fa). Ha un profilo da Porto “vintage” e una bocca che gioca su toni caldi e morbidi, pur se ben contrastata da classiche sensazioni di china e radici di rabarbaro. Si abbina bene al fegatello, andando totalmente in continuità con le sue parti più dolci e gestendo al meglio le piccole derive amaricanti date dalla cottura alla brace.

Capanno Day #1 | Clos des Perrières ’07 Grivault Vs Meursault ’06 Coche-Dury (link)

Capanno Day #2 | Chambertin ’13 Trapet Vs Bonnes-Mares ’06 Drouhin-Laroze (link)

Capanno Day #3 | Chapelle-Chambertin ’11 Tremblay Vs Corton Clos du Roi ’06 Chandon de Briailles (link)

L’incontro tra i due è colpa del vino e di un Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico al Gambero Rosso. Da allora non hanno mai smesso di assaggiare, viaggiare e confrontarsi su tutte le tematiche del settore. Nel 2009 fondano Tipicamente.