Capanno Day #2 | Chambertin ’13 Trapet Vs Bonnes-Mares ’06 Drouhin-Laroze

Capanno Day #2 | Chambertin ’13 Trapet Vs Bonnes-Mares ’06 Drouhin-Laroze

Nove amici, una ventina di bottiglie, la cucina densa di anima del Capanno di Spoleto, un padrone di casa con una marcia in più come Mauro Rastelli, tanta voglia di giocare e godere. Il racconto a puntate di una giornata speciale a mezzo Wine Tweet, partendo dalle “sfide di abbinamento”: il miglior vino possibile come miglior accompagnamento possibile dei piatti pensati per scandire oltre sei ore di pappatoria.
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Tenzone numero due

Chambertin 2013 Trapet
VS
Bonnes-Mares 2006 Drouhin-Laroze

Arbitra: tagliatelle al ragù bianco di piccione

tagliatelle al ragu bianco di piccione

Quando scatta la voglia di pinot nero, al diavolo gli abbinamenti.

Potrebbe essere questa la sintesi per raccontare la seconda sfida, che assomiglia un po’ al classico pareggio a reti inviolate. Era un piatto da bianco, c’è poco da girarci intorno, e nemmeno il più “gender” dei rossi è riuscito nel miracolo.

In compenso arriva da qui uno dei vini di giornata come valore “assoluto”: che fosse troppo brutto per essere vero lo avevamo pensato e scritto subito, in occasione della Borgognata 2013 da Magister Giancarlo Marino (link). Perché lo Chambertin di Trapet sfrutta al meglio la “seconda chance” e si rivela all’altezza della sua fama: didascalico, profondo, prospettico. Non ha la densità e il volume di altre grandi versioni, come è normale che sia se consideriamo le caratteristiche del millesimo. Ma verosimilmente crescerà ancora in bottiglia, inspessendosi nella vigoria fruttata e amplificandosi sui suoi raffinati timbri balsamici e speziati, agrumati e terrosi.

Si difende tutto sommato bene anche il Bonnes-Mares 2006 di Drouhin-Laroze: ha un profilo più autunnale e silvestre, ma non certo cupo o decadente. Semmai è la trama estrattiva a segnalare qualche rusticità, per l’effetto combinato di acidità appuntita e tannino spigoloso. Gli manca l’ariosità, la grazia e l’energia sapida dei fuoriclasse, ma diciamola tutta: a prescindere dal manico, Bonnes-Mares è per molti versi un Grand Cru di seconda fascia, non solo nell’economia del villaggio di Chambolle-Musigny, da cui proviene.

Capanno Day #1 | Clos des Perrières ’07 Grivault Vs Meursault ’06 Coche-Dury (link)

L’incontro tra i due è colpa del vino e di un Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico al Gambero Rosso. Da allora non hanno mai smesso di assaggiare, viaggiare e confrontarsi su tutte le tematiche del settore. Nel 2009 fondano Tipicamente.