Lilliano | Chianti Classico Gran Selezione 2011

Lilliano | Chianti Classico Gran Selezione 2011

Insomma, su questi schermi siamo stati piuttosto tiepidi con la novità Gran Selezione, convinti che il Chianti Classico abbia bisogno di progetti più ampi e articolati rispetto ad alzare e stringere il vertice della piramide.

Comunque, i vini ci sono e bisogna farci i conti. Alcuni sono Riserve che hanno cambiato abito in corso d’opera, altri sono nati con il lignaggio del caso. Uno sguardo complessivo, comunque, non fa strappare i capelli per l’emozione. Non ancora, almeno.

Detto questo, nelle due vendemmie presentate (2010 – 2011), il Chianti Classico Gran Selezione di Lilliano ci è piaciuto molto.
La cantina non è certo una novità. Si trova a Castellina, appartiene alla famiglia Ruspoli e ha storia da vendere. La commercializzazione dei vini è iniziata addirittura nel ’58. L’uva, quando non è divorata dai cerbiatti e i cinghiali che affollano la zona, matura su terreni classici di alberese, calcari marnosi, sabbie, ghiaie e argille.

La Gran Selezione, dicevamo. Nel complesso un vino elegantemente moderno, con note tostate di qualità, mai predominanti su un frutto brillante, accompagnato da cuoio, pepe e spezie varie. La bocca è coerente, nella versione 2011 certamente più materica, con un abbraccio alcolico deciso e un tannino meno pregevole, rispetto allo straordinario 2010. Però mantiene una gran classe. Un’eleganza fatta anche di struttura ben incanalata, mai fine a se stessa.

Ancora molto giovane, merita una bistecca alla brace di quelle serie.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.