Libera Terra, terra libera

L’immagine che torna alla mente dal viaggio in Sicilia è quella della roccia.

Reale, ideale, spunta dal terreno dell’Alto Belice Corleonese e rappresenta alla perfezione la tenacia di un progetto e la forza, irriducibile, dei suoi protagonisti.

Ho seguito fin dal primo memento la storia di Libera Terra*, la sua anima vitivinicola Centopassi, le cooperative che gestiscono i beni agricoli confiscati alla mafia, in Sicilia come in altre regioni. Eppure vede, toccare, respirare quel progetto è davvero tutt’altra cosa.

Non si può capire fino in fondo cosa sia questo “patto” tra uomini liberi finché non si calpestano quelle vigne, avendo l’umiltà di sporcarsi le scarpe e le mani. Arrivando a quelle grosse rocce che sono più di una metafora.

Quella di Pietralunga, che pare quasi un fungo gigantesco spuntato dal sottosuolo, o meglio un meteorite caduto da chissà dove. La vigna, tutta intorno, è un eden che spalanca una vista incapace di fermarsi.

Quella di Portella della Ginestra, che unisce l’emozione delle barbatelle appena nate, a 950 metri d’altezza, al ricordo di una strage, di una festa affogata nel sangue. Era il 1° maggio 1947.

Solo esempi di un progetto complessivo di più di 1000 ettari. Fluidi come lo scorrere dei processi, delle sentenze, dei sequestri e delle confische.

Grazie amici per quello che fate. Grazie per rendere ancor più bello un territorio già bello. Grazie per avercelo fatto conoscere e sentire un po’ nostro.

Grazie per realizzare un sogno sociale in maniera manageriale e imprenditoriale. Cosa rara nel nostro Paese.

Grazie per la caponata e la ricotta, che in questa stagione esalta gli imperdibili cannoli

Grazie per il pane cunzato e il vino. Il verde Grillo. Il Nero d’Avola d’altura che ridisegna i parametri della tipologia. Il curioso Perricone e, perché no, il riuscitissimo Syrah. Oltre a tutti gli altri che sono il frutto limpido di una terra liberata e rispettata. Anche grazie al bio.

Grazie infine per la speranza, per avere e farci forza. Per la dimostrazione reale, tangibile, concreta che si, è possibile. Grazie.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.