Bocomabuono | Castello di Verduno – Barolo Monvigliero 2001


bocomabuono è la rubrica dedicata alle piccole produzioni, diciamo entro le 15 mila bottiglie all’anno. Uno spazio dove racconto, a modo mio, i vini che cerco o quelli su cui inciampo. E che mi paiono meritevoli di essere conosciuti, bevuti e magari amati. Vini noti o da scoprire, realizzati con cura, figli di progetti originali che diventano altrettante storie da narrare. Dentro e fuori la bottiglia.

Castello di Verduno – Barolo Monvigliero 2001

A Verduno, manco a dirlo, c’è un castello. Da lassù hai le Langhe e il Roero a portata di sguardo, col Tanaro che scorre in basso e le Alpi sullo sfondo. Puoi assaporare l’atmosfera autunnale del luogo, piatti memorabili, suggestioni da Casa Savoia. E ti puoi scolare una bottiglia di speziatissimo Pelaverga, che lega nel nome vitigno, vino e luogo. Mi piace da matti, il Pelaverga. E’ una delle varietà più divertenti tra quelle meno conosciute, a diffusione prevalentemente locale, ma ad alto tasso di originalità.

Anche i Barolo di Verduno hanno qualcosa di unico e particolare. Non saranno dei mostri di materia. Non avranno la longevità e i tannini di altre zone. Di Serralunga, per dire. Però racchiudono in sé un’innata eleganza, una sensazione tattile leggera, aerea, carezzevole e setosa. Dei Barolo in sottrazione. Less is more.
Col giusto affinamento, e nei casi migliori, ovvio, dei Barolo aromaticamente sfaccettati, ricchissimi di cambi di passo e chiaroscuri.

Così era, almeno mi è sembrato, il Monvigliero 2001 firmato Castello di Verduno. Figlio di una piccola parcella (foglio di Mappa X°, particelle n. 39 e 40, con viti impiantate nel 1967) incastonata in una collina esposta a mezzogiorno, a quasi trecento metri d’altezza, caratterizzata da marne bianche, mix di sabbie, argille e calcare. Oltre che di lunghe macerazioni e affinamento in grandi botti della tradizione. Una meraviglia, stappata probabilmente al momento giusto.

Produttore: Castello di Verduno*

Vino:  DOCG Barolo Monvigliero

Numero di bottiglie: 2.100 circa

Prezzo: € 32 – 37

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.