Saverio Petrilli è il Papa della biodinamica italiana?

Conosco Saverio Petrilli da qualche anno e credo di non esagerare se dico che è uno degli interpreti più autorevoli ed evoluti del movimento biodinamico italiano.

Seguace, se così si può dire, di Alex Podolinsky, Saverio è una persona estremamente piacevole, sensibile, schietta e allo stesso tempo concreta e razionale. Forse è per questo che trovo così stimolante parlare con lui di agricoltura, di vigna e di vino. Ti fa volare in alto ma è sempre capace di accompagnarti per mano, evitando con cura le derive eccessivamente esoteriche di alcuni interpreti del movimento.

Ecco perchè sono rimasto molto colpito dalle “confidenze” che ho registerato qualche giorno fa, e che aprono il campo ad un supplemento d’indagine, a qualcosa di inaspettato, oltre che ad un piano di riflessione che oltrepassa il concetto stesso di buona pratica agricola.

Sentite un po’ che ha detto Saverio:

La biodionamica è paragonabile all’impulso cristiano. Cristo ha travalicato il mondo dove è nato e cresciuto per andare oltre… Questo è in quello che fa la biodinamica in agricoltura. E’ una rivoluzione…”

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.