Château Simone. Il volto rosa della Provenza

Beh, se neanche questa foto vince il concorso “Scatti originali” ditemi voi che devo mandare a quei giurati… Un vino della Provenza ritratto in mezzo ad un cespuglio di lavanda non è cosa da tutti i giorni, tanto che per arrivare a realizzarla ho dovuto impiegare alcuni mesi di profonde riflessioni, oltre che aspettare la stagione giusta.

Un capolavoro che potrebbe far passare in secondo piano, me ne rendo perfettamente conto, un vino che invece merita la copertina e che, senza troppi giri di parole, è uno dei più grandi rosati che abbia mai assaggiato (pensate che, tra l’altro, per contarli sono dovuto ricorrere a quasi tutte le dita di entrambe le mani).

Comunque, dopo aver goduto più volte del bianco della casa (un capolavoro di sapore e personalità, figlio di uno dei più celebri cru del sud della Francia), il mio cammino ha finalmente incrociato quello del Palette Rosato di Château Simone.

L’annata 2008 dimostra come questi vini siano pensati per evolvere positivamente in bottiglia, e come invecchiando non perdano solo il loro fascino primario ma acquistino addirittura complessità, oltre che una certa rotondità e piacevolezza. Un vino dal colore classico, dai luminosi riflessi ambrati, che restituisce profumi delicati, ancora fragranti, floreali ma con eleganti accenni di spezie. Lontani da invadenti tratti vinosi o eccessivamente eterei. Gentile, soave, per certi versi carezzevole, accompagna il tragitto in bocca con una piacevole dolcezza di fondo, di frutti maturi e fiori macerati, ben bilanciata da una freschezza contenuta, capace di farsi sentire quel tanto che basta.

Un rosato armonioso, insomma, da stappare senza pensarci su. A merenda, per un aperitivo diverso o un dopo cena estivo.

PS: un uccellino mi ha detto che il Palette Rosato 2010 è strepitoso. Io mi sono già messo alla ricerca…

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.