Siamo a Spoleto

Che cosa? Prenderci una pausa? Approfittare del ponte per un po’ di relax e alleggerire il fegato? Ma per chi ci avete preso, per degli astemi in pellegrinaggio a Fiuggi? “Siam mica qui ad addomesticare i tannini…”.

Fino a domenica 5 Giugno ci trasferiamo a Spoleto per Vini nel Mondo dove, se non avete niente di meglio da fare (e se è così siete messi male, credetemi) alcuni giornalisti del Gambero orchestreranno delle degustazioni piuttosto interessanti (ma ce ne saranno anche altre niente male, pensate e condotte da tanti   amici e colleghi).

Vado ad elencarvele, e se ci avete fatto un pensierino e volete partecipare andate qui

Venerdì 3 Giugno ore 17

Tutti i volti della Grenache. Relatore: Giuseppe Carrus

La grenache è un’uva che “sente” il territorio ma che riesce comunque ad evidenziare dei tratti comuni, capaci di disegnare uno schema che va oltre i confini e le aree geografiche. Una varietà straordinaria e affascinante, di grande personalità e longevità, che caratterizza alcuni dei vini europei di riferimento. Ecco l’occasione giusta per approfondire la conoscenza dei vini che derivano da questo grande vitigno, tra continuità e differenze, paesi, territori, denominazioni e stili. Dal Gamay del Trasimeno Etichetta Bianca ‘09 della Cantina Duca della Corgna al Cannonau di Sardegna Dule Riserva ’07 Gabbas, dal Dettori Rosso ’07 al Kupra ’07 Oasi degli Angeli, fino al Cote du Rhone Village Plan de Dieu Cuvée Henri Durieu ’09.


Sabato 4 Giugno ore 12

Le terre del Lambrusco. Relatore: Giorgio Melandri

Ne è passato di tempo da quando il Lambrusco veniva guardato con sufficienza, figlio di un’immagina compromessa da produzioni indiscriminate che ne hanno fatto poco più che una “bibita rossa frizzante”. Oggi la tipologia sta conoscendo un vero e proprio rinascimento, specie grazie a certi piccoli produttori fedeli al proprio credo e al territorio di riferimento. Ecco una degustazione imperdibile per scoprire i mille volti del Lambrusco, dai territori più rilevanti alle varietà di riferimento: una mappa golosa per una tipologia che merita di stare tra quelle italiane più originali e divertenti.  La degustazione si divide in due parti. Nella prima saranno proposti il Lambrusco Reggiano Concerto ‘10 Ermete Medici (da uve lambrusco salamino), il Grasparossa Ca’ Montanari ’10 e il Sorbara rifermentato in bottiglia ‘09 Cantina della Volta. Quindi si passerà ad un vero e proprio approfondimento monografico sui terroir del Sorbara con il Cristo Paltrinieri, il Vecchia Modena Chiarli, l’Ancestrale Bellei, e il Sorbara ’10 della Cantina di Sorbara.

Sabato 4 Giugno ore 17,30

Bollicine d’Italia. Relatore: Marco Sabellico.

Un vero e proprio viaggio a tappe attraverso i più importanti territori della spumantistica Made in Italy. In degustazione vini simbolo come l’OP Pinot Nero Brut Cl. Nature Monsupello, il Trento Brut Riserva ’05 Letrari, il Trento Extra brut Perlé Nero ’04 Ferrari, l’Alta Langa Zero Cantina Maestra Riserva ’04 Enrico Serafino, e i Franciacorta: Extra Brut Palazzo Lana ’05 Berlucchi, Pas Dosé QdE Riserva ’04 Il Mosnel, Brut Secolo Novo ‘05 Le Marchesine, Satèn Magnificentia Uberti. Con un relatore d’eccezione…


Domenica 5 Giugno ore 12

Aglianico! Relatore: Paolo De Cristofaro

Un grande viaggio: dalle atmosfere austere e spigolose dell’Irpinia a quelle più generose e mediterranee del Cilento, dal rude tratto sannita all’inconfondibile passo vulcanico dell’Alto Casertano e del Vulture. Sei interpretazioni di sei protagonisti, vecchi e nuovi, grandi e piccoli, “moderni” e “tradizionali”, di una fra le più straordinarie varietà da invecchiamento del nostro Paese. Ci saranno: l’Etichetta Bronzo ’07 Masseria Felicia, il Titolo ’08 Elena Fucci, il Terra di Lavoro ‘08 Galardi, il Radici Riserva ’99 Mastroberardino, il Terra di Rivolta Riserva ‘07 Fattoria La Rivolta e il Naima ’05  De Conciliis.

Domenica 5 Giugno ore 18

Calcaia in verticale. Relatore: Antonio Boco

La mappa dei vini dolci italiani, ma potremmo tranquillamente dire del mondo, è decisamente affollata. Sono poche, tuttavia, le tipologie capaci di affermarsi e distinguersi, di trovare il giusto equilibrio e la capacità di sfidare il tempo. I “muffati” di Orvieto sono tra questi! Nascono grazie alla fitta nebbia delle mattine d’ autunno che favorisce lo sviluppo sui grappoli di una muffa particolare, la botrytis cinerea: vini particolarissimi, forti e delicati,sicuramente indimenticabili. Ecco una clamorosa verticale del loro figlio più illustre: l’Orvieto Classico Superiore Muffa Nobile Calcaia della cantina Barnerani.   Sei annate storiche (1991 – 1992 – 2000 – 2004 – 2006 – 2007) per un evento nell’evento che celebra un vino antico nel 50° anniversario di questa cantina.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.