Le mezze porzioni del Marconi

Antipasto – primo – secondo – dolce – caffè. Sarà la crisi, o la paura della crisi in alcuni casi, sarà la voglia di non appesantirsi troppo, specie in questa stagione, sta di fatto che la spina dorsale del classico pasto italiano vacilla. Specialmente al ristorante.

A sentire chef e patron di alcune tavole di riferimento quasi più nessuno si concede un menu dall’inizio alla fine, e non sono pochi quelli che chiedono di dividere la porzione col commensale.

Se è davvero così mi pare intelligente la via scelta dal Ristorante Marconi, una Stella Michelin a due passi da Bologna (a Sasso Marconi, appunto) che ha deciso di istituzionalizzare la mezza porzione, proponendola in maniera ufficiale nel menu, con tanto di prezzo.

Io ci sono stato da poco e mi sono subito concesso un “mezzo” pranzo…

Rane fritte in zuppa d’aglio orsino. Buone ma un po’ troppo “agliose”, in più la panatura mi è sembrata leggermente grossolana, troppo spessa per apprezzare fino in fondo il contenuto

Oca cruda “razza romagnola” battuta al coltello con salsa d’uovo al tè nero Lapsang Souchong. Geniale il gioco di affumicato col tè nero, a ricostruire sensazioni e sapori classici in modo del tutto originale

Ravioli di Parmigiano Reggiano “vacca bianca modenese” al profumo di lavanda con crema di burro, noce moscata e mandorle. Ecco il mio personale “circoletto rosso”, il piatto da non perdere che vale il viaggio. Emozionante.

Spezzatino d’agnello, costolette fritte con patate al sale di Cervia. Ancora un piatto molto buono, ma anche la dimostrazione che non è la frittura la tecnica forte del ristorante

Per il resto, merita la sottolineatura la ricerca maniacale di materie prime, specie del territorio, che porta il Marconi a dialogare con alcuni dei migliori artigiani in circolazione (cosa che nel piatto si sente, eccome).

Voglio anche fare i compliementi a Massimo, anima della sala, per la carta dei vini che sta costruendo e la passione che mette nel suo lavoro. Se qualche guida stesse pensando a un personaggio da mettere sotto i riflettori…

PS: il caffè l’ho preso intero…

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.