In Tandem sotto le stelle dei Brunello 2006

di

Paolo: Minkia, Le Potazzine 2006!

Antonio: Roba da farci il bagno. Mi sa che ho trovato la prossima azienda di Motalcino da visitare.

Per il resto non mi pare ci siano grosse novità

Devo pensarci un po’ e rivedere gli appunti, comunque alla fine la media è buona ma forse non così eccezionale come si diceva alla vigilia. Io qualcosina ti avevo detto, ‘sto 2006 per me non sarà tra le annate da incorniciare

Me l’avevi detto, infatti, ma pensavo che volevi fare un po’ il rompic@@@ioni

Macché, ero ben disposto. Però alla fine i vini li hai sentiti: calore, alcol, tannini asciuganti, evoluzione. Oddio, quelli buoni ci sono…

Ci sono, ci sono. Però se devo spendere oltre le centomila lire voglio essere sicuro che qualche annetto mi reggano; almeno per festeggiare il ritorno in C di una squadra con la maglia rossa e bianca

E infatti il punto è questo, non della squadra, lasciamo stare… Il problema è che se leggiamo quei vini per quello che sono, dei grandi rossi da invecchiamento, mi paiono piuttosto maturi, in qualche caso pronti o oltre. Di questo passo assaggeremo cose già vecchie in uscita

Eppure quelle cinque stelle…

Sui sistemi di valutazione sei tu l’esperto. Certo che alla luce dei fatti…

Prima o poi dovremmo parlarne di questi 2006. E dei 2007

E se è per questo anche dei 2005 che avevano preso 4 stelle. Di questo passo ci vorrà tutto il firmamento!

Ma come? Allora non ti piacciono i vini sottili… Omogeneizzato! 🙂

Mi sa che il vino è un tantinello più complesso di quel che si legge in giro. I 2005 non sono più sottili nè tantomeno più eleganti: sono semplicemente figli di un’annata difficile, con acquazzoni in vendemmia che al sangiovese… Hai sentito quelle quattro Riserve 2005, no?

Le ho sentite, le ho sentite. Ma io sono sordo, si sa… Però Poggio al Vento lo salviamo, così a Col d’Orcia possono respirare ora

Si, non aspettavano altro che il nostro giudizio… Comunque, per tornare al tuo giochino 2006-2007 io sono curioso di vedere cosa succederà con i secondi

Succederà che si dirà che è un’annata calda di pronta beva, Taurasi insegna

Sbagliando

Delfino presuntuoso 🙂

Vabbè, non fare così. Però il resto della Toscana qualcosa lo ha già detto, almeno per come la vedo io. Sia in Chianti Classico che a Bolgheri, per dire, i 2007 non sono più caldi ma più equilibrati, con allunghi e profondità tutt’altro che da annata torrida. Un uccellino molto più preparato di me mi ha detto che il 2006 è stato caldo soprattutto nella fase finale della maturazione delle uve e in vendemmia, cosa che non si può dire per i 2007

La penso come te quindi inizio seriamente a preoccuparmi… Però dai, una decina con l’asterisco sul quadernino ci sono. (Vabbè, tu sei tecnologico e ce l’hai sul computer)

Sicuro, però non ho riguardato gli appunti e ho notoriamente una memoria che non va oltre i due minuti. Provo a dire qualche nome al volo, senza rileggere le note

Sto morendo dalla tensione…

Salvioni, Casisano Colombaio, i due Canalicchio, Colleceto. I tuoi?

Casanuova delle Cerbaie, La Velona, Il Colle, Gianni Brunelli, Fuligni, Silvio Nardi, Fattoi, Mastrjanni Schiena d’Asino, Pian delle Querci e Caprili.

Quadro completo, o quasi. Perchè ci sarebbero anche i “dissidenti” dell’Osticcio che noi non abbiamo assaggiato.

Dissidenti è la parola giusta?

Boh, però li chiamano così. Insomma, quelli che non partecipano all’Anteprima ufficiale. Ci sarebbe anche un certo Biondi Santi…

Mi sembra di averlo sentito questo Biondi Santi… Però è un caso che li facciano assaggiare negli stessi giorni dell’Anteprima, giusto?

Certo, certo. E’ un caso, come quelli che casualmente fanno le manifestazioni nei giorni del Vinitaly, a due passi da Verona

A proposito di dissidenti, sembra ci siano meno dissidenti del sangiovese rispetto a qualche tempo fa…

Pare anche a me. A parte qualche vino stilisticamente anacronistico (pochi), le uve alloctone devo essere finite da qualche altra parte

Pare abbiano visto una fila di cisterne che da Montalcino andavano verso la Puglia e la Maremma

Chi te lo ha detto, Franck Pallini?

Lavora per la Società Autostrade, da qualche tempo…

Semmai il tema attuale è quello del ringiovanimento. Una pratica sinceramente incomprensibile. Non sarebbe meglio cambiare il disciplinare? Ma forse sono tutti troppo concentrati su quello del Rosso di Montalcino

Io voto per il cambio del disciplinare. Porterei l’invecchiamento in botte a 6 anni minimi obbligatori con possibilità di ringiovanire per il 90%

Guarda che quelli ti ascoltano…

Lo chiamerei Brunello Solera, non penso che Gianfranco se ne abbia a male

Comunque, visto che ho acceso il portatile con gli appunti, fammi aggiungere un paio di nomi alla mia lista: Baricci, Mocali Vigna delle Runate e Poggio Antico. Che però a te è piaciuto meno

Però il ristorante è bellissimo

Si, e ha contribuito a farci mettere su qualche altro etto. Ne avevamo proprio bisogno

Etto? Ti dico solo che Maria Teresa ha chiamato la polizia quando sono tornato…

Beh, comunque dobbiamo metterci a dieta. La partita a pallone contro i produttori di Montalcino ha fatto suonare più di un campanello d’allarme

Ti sbagli, quello era il suono delle sirene dell’ambulanza che ci veniva a prendere… Vabbè, tanto per un paio di giorni saremo in disintossicazione. Giusto?

Beh, ecco, più o meno… E comunque ti prometto una prestazione più dignitosa con i nebbiolisti ad Alba. O c’è qualche altra anteprima che ho scordato?

Ecco, lo sapevo, ti sei già dimenticato di Anteprima Bengasi? Si parla già di vendemmia esplosiva. Forse le 5 stelle lì non basteranno…