Sandro Camilli è il nuovo Presidente dei Sommelier umbri. Evviva!

Qualsiasi cosa pensiate dell’Ais e del suo approccio al vino, non credo si possa fare a meno di riconoscere ai sommelier un ruolo centrale nei percorsi e nell’indagine di questo mondo.  Un approccio parziale, certo, come del resto quello di ognuno, singolo o organizzazione che sia, capace di darsi delle regole, degli obiettivi, e ovviamente degli strumenti per raggiungerli.

Che poi l’impostazione scelta sia opinabile o criticabile credo sia un fatto pacifico, così come l’idea che sono i percorsi individuali dei suoi aderenti, in un movimento interiore che da soggettivo diventa collettivo, a innescare la conservazione o il cambiamento, le svolte in avanti o le restaurazioni.

Ecco perché saluto con grandissimo entusiasmo l’elezione di Sandro Camilli a Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Umbria, e posso tranquillamente dire che sarà più che all’altezza del ruolo e dell’impegno che lo attende.

Sandro è una persona autentica, di grande carica umana e umiltà professionale. Vive il vino con entusiasmo e passione, prendendolo sul serio quanto basta ma dall’alto di un raro senso critico, figlio di una sensibilità innata e fuori dal comune.

Dunque, alzo simbolicamente il calice in onore del nuovo Presidente, in attesa di farlo in sua compagnia, in maniera meno virtuale e sobria…

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.