Vacanze. Tutto in una sera

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L’estate 2010 è quasi finita e posso dirvi con certezza che anche quest’anno sono riuscito a non fare nemmeno un giorno di mare, nemmeno uno di vacanza. Bene così! Dopo un paio di mesi di duro lavoro, però, mi sono ritrovato a poter uscire per una sera intera. Come dimeticare la data: venderdì 27 Agosto…

Dove vado? Avevo quasi perso l’abitudine a gestire qualche ora di svago.  Non posso andare in Bolivia, in due ore non mi sembra il caso. Non posso andare a vedere il Partenone, Atene non ha l’uscita autostradale sulla Napoli-Bari. Allora esco a Benevento e arrivo a Castelvenere. “Venere…che bella parola”!

Almeno un piccolo ricordo di ellenicità. Ma perchè qui nel Sannio? Per visitare il paesino? Non proprio, visto che il borgo è bellino ma non è Parigi. Per salutare un parente? Ma figuratevi… Per rivedere un po’ di amici dopo tanto tempo? Si e no. Arrivo dopo un sereno girovagare per tutti i paesi che confinavano con la meta (mi sono perso tra Telese e Guardia Sanframondi), saluto Mauro, Adele, Luciano e Pasquale, cioè i padroni di casa, ed entro nel salotto dei Grandi Vini da Piccole Vigne che è stato preparato nella piazza principale del borgo sannita.

Un salotto senza poltrone ne divani ma con tanti tavoli sui quali c’erano altrettanti bei vini a mia completa disposizione. Come al solito la soluzione per passare una serata libera è il puro e semplice nettare di Bacco. Rivedere quella bella faccia, riposata dalle vacanze, di Giovanni Ascione (Nanni Copè), bere il milionesimo bicchiere di Taurasi Poliphemo 2006 di Luigi Tecce, parlare gioiosamente con Luigi Sarno (Cantina del Barone) e la testarda Marilena (Azienda Bambinuto) rispettivamente, dei loro buonissimi Fiano di Avellino 2009 e Greco di Tufo Picoli 2009. Fermarmi incuriosito ad ascoltare Giovanni (Azienda Bonavita) e Francesco (Azienda Vigna De Franco), assaggiare, per la prima volta, l’eccellente Faro Bonavita 2008 e il sorprendente Cirò Classico superiore A’ Vita 2008 (A’ Vita + BonaVita = Vita).

Rimproverare Ciro Picariello per aver lasciato tutta la sera da sola sua moglie Rita dietro al banchetto. Anche se alla fine gli perdono la mancanza di galanteria nei confronti della sua bella perchè ha fatto un Fiano di Avellino 2008 strepitoso.

Ecco i veri motivi che mi hanno portato qui in una calda e umida sera d’estate. Tanto per cambiare.