Diventare Sommelier in 50 minuti. Con Leonardo Romanelli è possibile…

Conosco persone che ci provano da una vita, ahimè con scarsissimi risultati, ma Leonardo Romanelli, storica firma del giornalismo mangiobevereccio italiano (per parafrasare Troy Mc Clur dei Simpson: “forse lo ricorderete su La7 nel ruolo di critico in Chef per un giorno…”), promette miracoli.

E così, quello che per molti resta un miraggio, diventare Sommelier o comunque intenditore di vino, con Romanelli diventa realtà in meno di un’ora. Questo il tema del divertente monologo, scritto e interpretato dallo stesso Romanelli, che si trasforma ben presto in una bonaria presa in giro del suo mondo (del nostro mondo), pieno di fenomeni e atteggiamenti più o meno ridicoli, almeno agli occhi dei comuni mortali.

“La scusa è quella di insegnare a degustare i vini – racconta Leonardo – attraverso le regole fondamentali che vengono comunicate nei corsi di degustazione, ma il discorso poi si allarga e mette in luce i tic che caratterizzano gli appassionati, che con gli amici si dimostrano soloni in grado di stupirli, attraverso parole roboanti, atteggiamenti cattedratici, gesti che diventano spesso ridicoli”.

Cinquanta minuti divertenti, tanto per imparare a prendere in mano un bicchiere e immergersi, in modo scanzonato, in quella nobile bevanda che è il vino.

Il prossimo spettacolo? Sabato 13 Marzo al Teatro Puccini di Firenze, mentre il costo del biglietto va dagli 8 ai 10 euro. Ah, dimenticavo: se arrivate presto ci sarà un aperitivo-prologo con i vini Agricoltori del Chianti Geografico e gli stuzzichini del Biscottifico Mattei di Prato

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.