Vincent Rivier e lo spaccio di caffè

Avete anche voi voglia di un caffè, dopo tanto vino? Bene bene, allora devo per forza farvi conoscere Vincent Rivier, il mio pusher di pregiati e sovraeccitanti chicchi marroni, dal profumo intenso e l’aroma che solo a pensarci… che se quando ne ho voglia non li ho a portata di mano… o sono in astinenza… allora si che mi inc…

Vabbè, avete capito. Sono messo maluccio. Pensate che quelli di San Patrignano si sono messi in testa di portarmi in comunità e hanno organizzato delle ronde per catturarmi. Però dato che considerano il caffè una terribile droga da cui stare alla larga, inferiore solo alla genziana e ai temibilissimi opercoli di propoli, le scorribande notturne hanno scarso successo e tutti si addormentano prima delle otto di sera!

Ma toniamo a Vincent, a cui invidio pure il nome, col quale credo si possa vendere di tutto: dallo Champagne ai profumi, dai capi d’alta moda ai cioccolatini. Fino ai grani di caffè, ovviamente.

Nato a Nyons, in  Provenza, ha in realtà un’anima divisa a metà tra la Svizzera e il Costa Rica, paese nel quale ha vissuto dai sei ai ventuno anni, prima appunto degli studi da Ingegnere Chimico all’Ecole Polytechnique federale di Losanna. Il grosso delle sue esperienze lavorative sono alla R&D Nestlé a CRN (Centro di Ricerca Nestlé) a Vers Chez les Blancs, dal 1986 al 2000, quando si concentra nella “Ricerca di Base ed Applicata sul Caffè”, immergendosi letteralmente nel mondo degli aromi, della tostatura, dell’estrazione, ed in alcuni altri campi a me ignoti e dal suono impronunciabile.

Dal 2000 viene trasferito alla Perugina e da allora vive a Perugia. Per fortuna!

Ormai la Nestlè è solo un ricordo ma siccome il caffè è sempre una passione, Vincent ha dato vita ad una azienda tutta sua, di alto livello off course e con approccio etico al mercato (è passato dai cowboys agli indiani, per intenderci). Lo scopo, dice, è quello di far conoscere gli specialty coffee, veri caffé gourmet che seleziona personalmente, provenienti da piccoli produttori, con una tracciabilità trasparente e completa.

Ecco alcune considerazioni sul caffè e la cultura che gli ruota attorno, con un occhio particolare all’Italia e alle nuove tendenze, dal fair trade alla biodinamica

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.