Siamo tutti Clandestino

Ci si arriva cercando, seguendo i sentieri che passano attraverso il verde, fino a scoprire uno scorcio di spiaggia bianchissima, con un mare cristallino che gioca a rincorrere le tonalità dell’azzurro.

Ha ragione Moreno Cedroni quando dice che il Clandestino si affaccia sul lungomare caraibico di Portonovo.

Anche meglio, perchè il chioschetto blu che dispensa prelibatezze non inferiori al colpo d’occhio è raro da trovare sulle spiagge delle Bahamas, di Antigua o Santo Domingo. Ma si, gasiamoci…

Qui si viene soprattutto per l’aperitivo: una bollicina o un bianco da pescare tra le proposte al bicchiere, oppure la soluzione che abbina il calice di turno alle diverse scatolette di pesce di Cedroni.

Detta così, scatoletta, fa un pò impressione e bisogna assaggiare, spesso violentandosi per non provarle tutte, per capire le prelibate creazioni che stanno dentro quei pochi grammi di latta.

Alta cucina e materie prime d’autore in scatola. In Spagna è normale, da noi un pò meno.

Ma la sosta, dopo le 20, può tranquillamente proseguire con qualcosa di più sostanzioso, magari seduti sul mare (questa è l’impressione che si ha dai pochi tavolini sottocoperta).

Per poi, ovviamente, ricominciare la mattina seguente con la colazione: brioche, cappuccino, lime&zenzero, spuma di yogurt, marmellata (sempre home made), burro salato e pane a euro 6 punto 50. Non male.


Uova di seppia con pomodoro, zenzero e granchio

Simmental, spezzatino di spada

Polentina ai frutti di mare

Fegato di pescatrice

FOTO: ANNA SETTEPOSTE

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.