Terra Madre. Il film

Spesso il mio lavoro consiste nel dire agli altri qunto è buono un vino, un piatto, un ristorante. Capirete che è già un compito straordinariamente presuntuoso, che presuppone per giunta una bella faccia tosta.

Però addirittura criticare, seppur nel senso stretto del termine, o comunque semplicemnete dare delle chiavi di lettura di un film di Ermanno Olmi, beh, ecco, sarebbe davvero diabolico anche per un tipo spudorato come me.

Nessuna interpretazione, dunque, ma solo il consiglio di vedere Terra Madre (io l’ho divorato già due volte), se per caso non lo avete ancora fatto. Se poi volete, qui c’è un’intervista a Carlo Petrini ed Ermanno Olmi, fatta da winenews.tv alla prima nazionale del film, durante i giorni di Slow Food on Film a Bologna.

Settantotto minuti di Politica, volutamente scritta con la maiuscola, affrontata con la lente d’ingrandimento dei temi agricoli e alimentari. Una serie di riprese che danno vita ad un suggestivo collage di immagini, dibattiti, riflessioni, idee.

Dal furum mondiale di Terra Madre, organizzato da Slow Food a Torino, ai campi dell’India, del Veneto, fino a incrociare i volti della gente. Di tanta gente: contadini, pastori, pescatori, allevatori, nomadi di ogni dove.

Tutti accomunati dall’amore per la Terra Madre.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.