Il Dilemma dell’Onnivoro

di

Il Dilemma dell’Onnivoro è un libro molto bello. Micheal Pollan, professore di giornalismo all’Università di Berkeley, affronta le implicazioni che una semplice, ma fondamentale azione, che è quella dell’introiezione di cibo può avere nel mondo contemporaneo.

Analizzando tre diversi cicli alimentari, quello industriale, quello pastorale e quello della caccia-raccolta, l’autore approfondisce molti temi legati al cibo e al consumo di esso. In piena globalizzazione, essere al vertice della catena alimentare pone l’homo sapiens in una condizione estremamente complessa dal punto di vista psicologico.

Anche se l’approccio del professore di Berkeley scaturisce da una realtà alimentare deviata come quella americana, il valore, assoluto, di questo saggio è nell’analisi dettagliata e approfondita delle moderne catene alimentari e le loro conseguenze etiche ed economiche.

Attraverso una narrazione fluida e avvincente, passando dal consumo in macchina del mcdrive di McDonald’s all’esperienza in una fattoria biologica, Pollan ci convince che mangiare è, in tutto e per tutto, un atto politico.

Se vi piace mangiare e pensare questo libro sarà l’ingrediente mancante nei vostri piatti.

Dimenticavo, dallo stesso autore è giù uscito, presso Adelphi, In difesa del cibo. Io non l’ho ancora letto, ma ne ha parlato (ecco qui) Stefano Bonilli, qualche giorno fa sul suo blog.

Micheal Pollan

Il Dilemma dell’Onnivoro
2006 Adelphi
450 pp,
26,00 € (purtroppo)