Marco Bolasco si è dimesso dal Gambero Rosso

Non so fingere. Le dimissioni di Marco Bolasco (quello a sinistra della foto, accanto a Enzo Vizzari, direttore delle guide firmate L’Esprersso) da curatore della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso è una pessima notizia.

Perchè la sua non è una sconfitta personale ma di tutta una generazione di giornalisti, assaggiatori, critici, chiamateli come volete (di cui mi sento parte, almeno un pochino) che, come in molti altri settori della nostra italietta, non trova proprio il verso di dire la sua. Una generazione stroncata, mortificata, insabbiata. E pure calpestata e odiata, così cito anche il mitico Rino Gaetano.

Perche Marco è uno bravo e appassionato sul serio, uno laico nei giudizi, moderno nelle scelete ma capace di mantenere uno straordinario equilibrio.

Uno onesto, con gli altri e con se stesso, apprezzato dal resto della critica di settore e rispettato dai criticati

Peccato, la sua nomina a curatore di una guida così importante, a soli 32 anni, ci aveva tutti un pò illusi

Al suo posto tornano Clara Barra, firma storica del Gambero, e Giancarlo Perrotta, curatore della stessa guida fino all’investitura di Bolasco. Due persone per bene, competenti, autorevoli. Tutto quel che volete, ma la sensazione della sconfitta rimane…

Ecco il comunicato che annuncia le dimissioni…

Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni.

Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.

“Sono entrato – spiega Marco Bolasco – in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto – e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo – perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime – scelte editoriali della nuova proprietà… Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.

“L’azienda – aggiunge Bolasco – sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide… La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.”

Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana, cambiamento fotografato con passione e con un approccio meno snobistico e più attento alla sostanza della proposta gastronomica. In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost.

Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea.

“Non mi riconosco più – precisa Bolasco – nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.

Bolasco è stato uno dei primi autori del Gambero Rosso Channel, un gruppo pioniere che ha saputo inventare e sviluppare un nuovo linguaggio televisivo legato al cibo e all’enogastronomia.

“Quella del canale è stata una meravigliosa avventura, ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo di teste davvero brillanti e ho sposato per anni un progetto editoriale unico nel suo genere”.

“Ringrazio i colleghi della redazione e del canale – conclude Bolasco – con cui ho lavorato fino a oggi. Il mio ruolo al Gambero Rosso è stato il coronamento di un sogno. Se rinuncio a tutto questo è perché, davvero, non vedo altra possibilità”.

Per informazioni contattare:

ufficio stampa: 334.6788708 – 335.5208289
bolasco@gmail.com

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.