Quella saporita dolcezza acida. Noterelle di Riesling

Ancora qualche appunto preso a caldo durante le giornate del Riesling a Roma. Niente di organico e sistematico, per carità, nessuna pretesa di elargire senteze…

Solo qualche pagina di un frettoloso diario, immagini nitide e altre inevitabilmente sfocate a compendio delle considerazioni fatte qui. Tanto per vedere l’effetto che fa…

Ecco allora il racconto di alcuni dei vini che, per un motivo o per l’altro, più mi hanno colpito… E se ho sbagliato qualche nome non fate tanto i saputelli. Ma dico, vi pare facile???

Mosel – Zeltinger Himmelreich Spatlese 2007 – Markus Molitor

Il naso è inizialmente un po’ ridotto, poi però emerge in tutta la sua complessità: frutta tropicale, sensazioni canforate (volendo giocare ricorda in questa nota il verdicchio San Lorenzo‘97 di Natalino Crognaletti) e, se non fa troppo ridere, di crema abbronzante. L’attacco è dolce ma raffinato, il prosieguo splendido, equilibrato, anche se forse manca di un pizzico di sprint. Ritrova comunque un’inaspettata freschezza finale con cenni d’erba, quasi di clorofilla.  Prezzo in cantina € 18. 88/100

Azienda che ha bisogno di poche presentazioni, gestita dall’ormai lontano 1984 da Markus Moliter. Quaranta gli ettari vitati, quasi tutti di riesling, su terreni di ardesia (blu, grigia e rossa) orientati a sud e di tutte le pendenze. Fermentazioni con lieviti indigeni e parte dell’affinamento dei vini in botte di legno.

Pfalz – Riesling Troken Maikammer “Heiligenberg” – Dengler Seyler 2007

Profumi finissimi, delicati fino a sembrare semplici. Ma è solo un attimo, un’illusione giovanile. Intensamente floreale, rosa in evidenza, e pennellate minerali di pietra focaia. L’attacco in bocca è subito segnato da una vibrante, quasi tagliente acidità che trascina il vino in un valzer infinito ballato con la giusta dolcezza di frutto e zuccheri. Lunghissimi ricordi di mango. Prezzo in cantina € 12. 89/100

L’azienda nasce negli anni ’50 e dal 1997 è condotta da Eva Seyler e dal marito Matthias. La proprietà si estende per circa 12 ettari di cui 4,8 impiantati a riesling. Terreni molto variabili visto che un tempo questa era una zona fluviale del Reno.

Rheinhessen – Riesling QbA Troken Westhofener 2007 – Wittman

Fiori di agrumi, pompelmo e roccia per iniziare. Poi, quando il vino si assesta nel bicchiere, ecco le note di erba, addirittura di terra bagnata, fino a intrigati ed embrionali sensazioni fumè. Palato teso, turgido, tutto vibranza rocciosa e pesca bianca. E quando arriverà l’equilibrio… Un’ode all’alcolismo. Prezzo in cantina € 14,50. 90/100

Fondata nel 1663, l’azienda oggi è condotta da Günter ed Elisabeth Wittmann, insieme al figlio Philipp e a sua moglie Eva, e conta su 25 ettari di vigna di cui 14 impiantati a riesling. Coltivazione biologica e vinificazione sostanzialmente tradizionale in botti di legno, con lieviti spontanei, terreni vocati di marna argillosa con incursioni di pietra calcarea. Questi, in sintesi, i punti di forza della Wittmann

Mosel – Riesling Kabinett Feinherb Wiltinger 2007 – St. Urbans – Hof

Vino amabile, frutto di una meticolosa vendemmia tardiva. Le uve sono coltivate su terreni di ardesia rossiccia che donano sapore e carattere. Splendido corredo aromatico, agrumato, saporito, incredibilmente succoso, di intenso e immediato piacere. Le note di pompelmo e cedro si rincorrono, l’acidità bilancia alla perfezione la dolcezza. Appagante, divertente, bevibilità super.  Prezzo in cantina € 8. 90/100

L’azienda è stata costituita nel 1947 da Nikolaus Weis ed è oggi, sotto la direzione di Nik Weis, alla terza generazione. Gli ettari impiantati a riesling sono 33. Importato in Italia da Masciarelli Distribuzione

Mosel – Riesling Marienburg Fahrlay 2005 – Clemens Bush

Il cru Fahrlay è caratterizzato da terreni di ardesia blu molto dura, le uve vengono vendemmiate tardivamente e una parte di esse è attaccata dalla botrytis. Le fermentazioni spontanee, nelle tradizionali botti grandi di quercia da mille litri, durano fino a 30 mesi (si, avete capito bene…). Il vino è una sintesi di tutto questo: profumi esplosivi di frutta matura e lievi sensazioni di miele, note di lievito ancora in grande evidenza in un quadro che mantiene comunque (seppure in una fase moooolto giovanile) una grande finezza. In bocca complessità, struttura e perfetto incrocio tra sapidità minerale, austera acidità e lussuriosa dolcezza. Prezzo in cantina € 18. 92/100

Clemens e Rita Bush si occupano della tenuta dal 1986, sempre fedeli a metodi di coltivazione biologica.  Ma dal 2006, con l’ingresso in azienda del figlio Florian, è stato fatto ancora un passo in avanti, verso metodi di lavoro ancora più estremi, fino ad abbracciare la filosofia biodinamica. Quasi 9 gli ettari di riesling.

Assaggiatore seriale dal volto umano, ama tutti gli alcolici indistintamente ma è ricambiato soprattutto dal vino. Nei ritagli di tempo frequenta ristoranti che non può permettersi.